Contratto occhiali e occhialeria: c’è l’intesa unitaria sull’ipotesi di piattaforma

Contratto occhiali e occhialeria: c’è l’intesa unitaria sull’ipotesi di piattaforma

DI FEMCACISL

L’assemblea nazionale unitaria dei delegati Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, riunitasi oggi a Belluno, ha approvato l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale 2019-2021 del settore occhiali e occhialeria (interessati circa 18.000 addetti in 400 imprese, tra le più significative Luxottica, Safilo, Galileo), in scadenza il 30 giugno 2019.

 La richiesta economica dei sindacati è di 115 euro (3° liv.) medi nel triennio. Va ricordato che il modello di riferimento per il rinnovo del contratto dovrà essere l’accordo interconfederale del 9 marzo 2018 nel quale sono previsti due livelli contrattazione: quello nazionale e quello integrativo di 2° livello.

Sul fronte del welfare contrattuale si richiede l’innalzamento al 2% del contributo aziendale sulla previdenza complementare (Previmoda) e di portare a 12 euro il contributo mensile alla previdenza sanitaria (Sanimoda) estendendola anche ai lavoratori in somministrazione. Per le aziende che non fanno contrattazione di 2° livello si richiede un incremento dell’elemento perequativo dagli attuali 320 euro a 380 euro annui.

Nel campo della normativa, Filctem, Femca, Uiltec puntano al miglioramento delle relazioni industriali, con orientamento all’informazione e alla partecipazione, nonché alla responsabilità sociale dell’impresa. Per quanto riguarda la formazione si richiede, tra l’altro, l’adozione di un libretto formativo che certifichi i corsi e le competenze acquisite dalle lavoratrici e dai lavoratori, anche sui temi della salute e sicurezza, e che sia riconosciuto valido dalle aziende del settore.

Sempre per quanto riguarda la sicurezza importante che vengano sia informati che formati, con corsi ad hoc, le lavoratrici e i lavoratori delle imprese operanti in appalto e di prevedere confronti specifici tra i RLS dell’azienda appaltante e i RLS delle imprese operanti in regime di appalto, qualora se ne riscontri l’utilità e la necessità.

Ora la parola passa alle assemblee dei lavoratori per arrivare brevemente al varo definitivo della piattaforma per essere presto presentata all’Anfao, l’associazione imprenditoriale del settore aderente a Confindustria, ed iniziare così le trattative.

Belluno, 17 gennaio 2019

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